Street Photography with my new-old Nikon FM2

My new toy - Nikon FM2
I recently managed to get a hold on a Nikon FM2 after weeks of chasing it on ebay. I found it in a shop in Vienna for a few bucks and I was so excited to try it out with my Nikkor Lenses.

Here the result with my AF Nikkor 20mm 1:2.8 D. Pretty sweet!


Vienna

Springfield Staff - Nikon FM2 + Kodak400 + AF Nikkor 20mm 1:2.8 D



Vienna

Shoes - Nikon FM2 + Kodak400 + AF Nikkor 20mm 1:2.8 D



Vienna

Army Shop - Nikon FM2 + Kodak BW400c + AF Nikkor 20mm 1:2.8 D

Getting closer

With a 20mm lens on a fullframe camera, I really need to push myself to get close to my subjects. It’s amazing to see what happens when I take this pictures in the street, smiling and saying thank you. The people actually smile back all the time and they enjoy to be in the pics. It’s really fun to get closer.

Gas e sterzo!

steering wheel
Picture by DelineatorStar on DeviantArt

Vuoi salvare il mondo? Fallo! Come? Gas e sterzo!

Un elicottero ti sta sparando ma l’addetto al mitragliatore è cieco oppure ha preso parte a tutte le sparatorie dell’A-Team? Lanciagli contro un’automobile. Come? Gas e sterzo!

Una ragazza asiatica esperta di kung-fu sta minacciando il tuo amico hacker che sta craccando il virus per aggirare il firewall e tu sei caduto dall’ottavo piano di un edificio? Risolvi il problema investendola con un SUV dopo aver scalato il palazzo ed essere entrato con il gippone dalla finestra! Come? Gas e sterzo!

Un pilota della marina che guida un moderno caccia da guerra, riceve una telefonata fasulla e che gli ordina di lanciare missili contro l’autoarticolato che tu stai guidando contro un furgone, investendo automobili a destra e a manca? Evita che il suo missilare rovini i tuoi piani! Come? Gas e sterzo!

Forse qualcuno si sarà accorto che mi sono bevuto il cervello, oppure sono andato a vedere Die Hard 4.0 dove Christopher McLane spacca in due tutti gli sfinteri che incontra sul suo cammino. Come? Gas e sterzo!


Anticipazioni per DieHard 5.0:
Dopo aver abbattuto un elicottero con un’automobile e un caccia militare con un camion, vedremo il protagonista più duro dei duri, abbattere lo shuttle facendo le impennate con una portaerei e mandare fuori orbita la stazione spaziale internazionale tirandogli contro un ponte mobile con una fionda. La scena forte sarà il combattimento con il campione mondiale di muai-thai dentro un ascensore in fiamme, in fondo all’oceano durante un terremoto sottomarino. Imperdibile.

Transformers

autobot
Image by Georgetremarco on DeviantArt

E alla fine sono andato a vedere il filmaccio americano. Premetto che rivelerò un sacco di cose quindi se dovete ancora andare a vederlo, magari non proseguite la lettura.

Cosa mi aspettavo, ricordando gli anni 80

I Transformers hanno influenzato positivamente la mia adolescenza e quella di tutta la mia generazione. Il boom imformatico degli anni 80 era accompagnato dal suono degli autobot che cambiavano forma. Ho sempre creduto che prima o poi un’auto si sarebbe trasformata in un congegno antropomorfo armato. Per cui credevo che avessero mantenuto la linea originale in cui l’interazione con la realtà era pressochè nulla. Tutta la storia ruotava attorno ai robot e basta. Nessun riscaldamento globale, nessuna interazione umana, nessun conflitto preesistente. Tutta la battaglia era tra i buoni e i cattivi robotici.

Il film nel 2007

Ci hanno messo dentro il conflitto con l’iran (che tra l’altro deve ancora svolgersi, ma si sono portati avanti), con la cina, gli hacker (una bionda e un panzone che ascoltano i segnali della rete come il canto dei fringuelli nel bosco), ebay, i telefonini della nokia, il presidente americano idiota e con i calzini orribili, l’eterna lotta tra i servizi segreti “”segreti” e i servizi sergreti “non segreti”.
Inoltre non ci sono le pettinature stravaganti degli anni 80. Hei! Io ho pagato un biglietto per vedere quelle pettinature!
E poi i combattimenti sono incasinatissimi. Non si capisce mai chi sono i buoni e chi sono i cattivi. Tutti i robot sono dello stesso colore e non si capisce niente mentre si azzuffano. Io li avrei dotati di una bella pettorina smanicata. Arancione per i buoni e blu per cattivi, un po come nelle partite di calcetto. Forse la trama sarebbe stata un po’ da modificare, per giustificare la presenza delle pettorine, ma la chiarezza durante le mirabolanti zuffe ne avrebbe giovato assai.

To LOL or not to LOL ?

Me ne stavo bel bello, seduto su questo sgabello (sedia non faceva rima), leggendo feed e preparando il calendario delle lezioni per il prossimo semestre, quando mi sono imbattuto una videodiscussione che sta mettendo in crisi il futuro dell’umanità.

Nessun riscaldamento globlale potrà farci sudare tanto quanto venire a capo di questo problema.

Neanche una dichiarazione chiarificatrice da parte di Camillo Ruini potrebbe toglierci i dubbi in merito.

Ma veniamo al dunque:

So youtube c’è una guerra in corso, successivamente alla messa in onda di questo filmato:

In pratica la canzoncina narra di come il protagonista risponda con le lettere “LOL” senza però ridere veramente. Ricordo a tutti che “LOL” sta per “Lauighing Out Loud” oppute “Lots Of Laughts”, in pratica “Ridendo forte” oppure “Molte risate”.
Questo video ha dato il via ad una sere di risposte piuttosto animate.

C’è chi sostiene che anche BRB sia degno di nota, poi c’è un tizio dall’insolita capigliatura che si interroga sull’argomento, quest’altro ragazzo che affronta la questione con grande serietà, sostiene che si dovrebbe usare LOL solo in lettere minuscole per non creare una perforazione spaziotempo (con conseguente involuzione dell’universo consociuto) tra il reale stato d’animo del mittente (non ridente) e la percezione del destinatario che crede che il proprio amico si stia scassando la pancia dal ridere.
Giungiamo infine a colui che mette a repentaglio la sua incolumità (ma non la sua dignità in quanto inesistente) per ottemperare agli obblighi dell’acronimo ROFTL.

Queste sono questioni che ci devono fare riflettere. Riflettere sul fatto che stiamo qui a discutere su quanto sia figo essere geek, sul nostro geek power e geek humor e usiamo piattaforme meravigliose per diatribe di questa levatura.

Tutto questo mi fa venire in mente un film di Alberto Sordi, “Sono un fenomeno paranormale”.

Alberto:Questoè il computer che ti ho regalato a Natale, vero? E come funziona?

Figlio: é una bomba, papà!

Alberto: è un prodotto della creatività umana, un cervello che risponde a tutto, anche ai più sofisticati quesiti, vuoi vedere?

[Il computer emette diversi suoni e poi visualizza una figura dal chiaro significato]

Alberto: Sempre con sta cippa de cazzo!
Figlio: Scusa papà, ho dimenticato di smemorizzare.

Alberto: E smemorizzalo, smemorizzalo, non ti approfittare, NON AVVILIRE LA SCIENZA.